InterferenzeSonore

2007 Death Ambient [Drunken Forest]

Pubblicato su Recensione by dibnic su Maggio 9th, 2008

Death Ambient

Drunken Forest
2007, Tzadik
CD

Chitarra: Fred Frith
Elettronica: Ikue Mori
Altri strumenti a corda: Kato Hideki
Percussioni: Jim Pugliese

Dopo ben nove anni di assenza ecco una nuova uscita dei Death Ambient, di nuovo per la Tzadik di John Zorn.
Il trio di New York non ha certo bisogno di presentazioni, soprattutto dopo Synaesthesia (Tzadik, 1999), splendido disco che all’epoca creò attorno a Fred Frith, Ikue Mori e Kato Hideki una vera e propria aura di leggenda.
L’attesa non è stata vana, con il contributo di Jim Pugliese questo Drunken Forest si dimostra un degno erede di quell’album, perfezionandone l’ormai consolidata formula.
Fin dalla prima traccia il disco sembra vivere di anime distinte, ma in perfetto equilibrio tra loro, soprattutto grazie ad un lavoro certosino e maniacale su ogni singolo ed imprecettibile dettaglio.
Ecco quindi che dal nulla si formano, su vaste ed aride distese dimenticate nel tempo, ora incantevoli paesaggi sonori, ora cupi ed opprimenti anfratti di torbida bellezza, dove costruire scarne ed incorporee strutture folk alternate ad un sottobosco di nevrotici e dissonanti deliri generati dal computer e dalla chitarra, spesso sostenuti dalle brevi e sbilenche intrusioni delle percussioni di Pugliese.
Così l’album si snoda per undici tracce, costruendo e distruggendo fragili edifici sonori sempre diversi, interessanti e fedeli alle proprie desolate atmosfere, capaci di regalare sensazioni che con naturalezza penetrano l’anima dell’ascoltatore, straniandolo dal tempo e dallo spazio.

Ogni definizione è ovviamente inutile e/o riduttiva. Va solo ascoltato, magari in cuffia, provando a cogliere la bellezza in ogni particolare.

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